SPORT Como, divieto di alcol e vetro per la partita Como 1907 – Roma: le disposizioni del Sindaco
Foto di jarmoluk su PixabayIn vista dell'incontro di calcio dell'11 ottobre 2026 tra Como 1907 e AS Roma, il Sindaco Alessandro Rapinese ha firmato un'ordinanza che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche e in contenitori di vetro o lattine sia all'interno che all'esterno dello Stadio Sinigaglia.
In occasione della partita di calcio tra Como 1907 e AS Roma, in programma domenica 11 ottobre 2026 alle ore 12:30 presso lo stadio G. Sinigaglia, il Sindaco Alessandro Rapinese ha emesso l'ordinanza sindacale numero 407 del 7 ottobre 2026, che introduce divieti specifici per la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche e in contenitori di vetro o lattine.
Le misure, richieste dall'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza con nota protocollo generale numero 167725 del 7 ottobre 2026 per motivi di ordine pubblico, mirano a prevenire problemi di sicurezza e incolumità pubblica, in linea con le direttive dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno.
I divieti all'interno dello stadio
Dalle ore 09:00 alle ore 16:00 dell'11 ottobre 2026, all'interno dello stadio sarà vietata la somministrazione di bevande con gradazione alcolica superiore al 5% vol. Sarà inoltre proibita la vendita per asporto di bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro o lattine. L'unica eccezione riguarda il settore destinato all'“hospitality”, accessibile esclusivamente su invito e con vigilanza degli accessi a cura della società sportiva Como 1907.
Le restrizioni all'esterno dell'impianto sportivo
Per l'area esterna allo stadio, dalle ore 09:00 alle ore 13:00 dell'11 ottobre 2026, sarà in vigore il divieto di somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, sia in forma fissa che ambulante, destinate all'asporto. È vietata anche la vendita per asporto di bevande di qualsiasi natura in contenitori di vetro o lattine. Queste restrizioni si applicano specificamente nell'area dei Giardini a Lago (che comprende viale Marconi, viale Corridoni, Lungo Lago Mafalda di Savoia), in viale Puecher, piazzale Somaini, viale Masia, viale Fratelli Rosselli, e in un raggio di 1400 metri dall'impianto sportivo. Gli esercizi pubblici come bar e ristoranti sono esclusi da tale divieto per quanto riguarda il servizio al tavolo.
L'ordinanza sottolinea che l'abbandono di contenitori di vetro e simili potrebbe trasformarli in oggetti contundenti, rappresentando un pericolo per l'incolumità pubblica e l'ordine pubblico. Il provvedimento è stato adottato anche per garantire il corretto afflusso e deflusso degli spettatori e per evitare assembramenti impropri.
Informazioni aggiuntive e sanzioni
I titolari delle attività imprenditoriali interessate dall'ordinanza sono tenuti ad affiggerne una copia visibile dall'esterno per informare gli avventori. La violazione delle disposizioni comporterà l'applicazione dell'articolo 650 del Codice penale.
Il provvedimento è stato comunicato al Prefetto e alle Forze di Polizia tramite posta elettronica certificata, e sarà trasmesso alle Associazioni di categoria. Copia dell'ordinanza sarà resa nota anche sul portale istituzionale del Comune di Como, nella sezione “Amministrazione trasparente”, nell'Albo Pretorio.
Il responsabile del procedimento è il Vice Comandante dott. Sergio D’Angelo. Contro l'ordinanza è possibile presentare ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia – Milano entro 60 giorni dalla pubblicazione o dalla piena conoscenza, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
L'ordinanza, firmata digitalmente dal Sindaco Alessandro Rapinese il 7 ottobre 2026 alle ore 16:24:14, richiama il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il decreto legge 23 maggio 2008 numero 92 convertito nella Legge 24 luglio 2008 numero 125, l'articolo 54 del D.Lgs. 18 agosto 2000 numero 267 (Testo unico delle Leggi sull’ordinamento degli Enti Locali) e l'articolo 650 del Codice penale. Ha ricevuto parere positivo di regolarità tecnico-amministrativa dal Comandante della Polizia Locale.
