EVENTI Mariano Comense celebra il sentiero ME-MO, Figino Serenza espone un reperto dell'Età del Rame: il Parco Groane tra storia e natura
Parco Groane e Brughiera BrianteaDoppio appuntamento per il Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea il 23 settembre 2026: a Mariano Comense si è parlato del sentiero Meda-Montorfano, mentre a Figino Serenza è stato esposto un reperto preistorico rinvenuto nel torrente Serenza.
Una serata dedicata al territorio, tra natura e storia, ha visto protagonisti il 23 settembre 2026 i vertici istituzionali del Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea. Gli eventi si sono svolti nella zona nord dell'area protetta, tra Mariano Comense e Figino Serenza.
A Mariano Comense, il presidente del Parco Claudio Meroni, accompagnato dal direttore generale Attilio Fiore, ha partecipato a un incontro dedicato al sentiero Meda-Montorfano, noto come ME-MO. Questo percorso, che da oltre quarant'anni attraversa boschi e aree verdi della Brianza, è stato al centro della discussione nella Sala Civica di piazza Roma. L'evento è stato organizzato dal Comitato Parco regionale Groane-Brughiera, insieme al Cai Meda (sezione Franco Fusetti) e alla S.E.M. Meda, con il patrocinio della Città di Mariano Comense e del Parco stesso, tramite il Servizio di vigilanza ecologica.
Durante la serata, sono stati approfonditi la storia del percorso, il suo valore naturalistico e le prospettive future. Un'attenzione particolare è stata rivolta alla camminata da Montorfano a Meda, un itinerario di circa 25 chilometri che si snoda attraverso il Parco delle Groane, la Brughiera Briantea e le aree verdi più a nord, inserendosi in un cammino più ampio tra Milano, Como e i Parchi della Svizzera, in programma per domenica 4 ottobre. Il presidente del Comitato Parco Regionale Groane-Brughiera APS-ETS, Tiziano Grassi, ha illustrato la storia del percorso e il progetto del cammino Milano-Como-Svizzera. Giuseppe «Nuccio» Confalonieri del Cai Meda ha ripercorso gli interventi di recupero del sentiero realizzati all'inizio degli anni Ottanta.
È stata evidenziata anche la ristrutturazione di Cascina Mordina. Loredana Testini, assessore all'Ambiente del Comune di Mariano Comense, ha descritto i lavori realizzati dall'amministrazione comunale e il ruolo strategico che la struttura potrà assumere lungo il percorso Meda-Montorfano. A Cascina Mordina sono previsti un museo, spazi per l'educazione ambientale, un punto ristoro e una locanda per accogliere chi percorre l'intero itinerario ME-MO o prosegue il cammino da Milano fino a Montorfano, o viceversa.
Il presidente del Parco, Claudio Meroni, ha ringraziato il Comitato per la Brughiera Briantea, la SEM, il CAI di Meda e il Comune di Mariano Comense per l'impegno nella realizzazione del sentiero ME-MO e di Cascina Mordina. Meroni ha sottolineato l'opportunità di vivere il territorio, apprezzarne le bellezze naturalistiche e scoprirne i luoghi di interesse storico e culturale. Ha inoltre ricordato il sostegno del Parco alle iniziative del Comitato, del CAI e della SEM, evidenziando la necessità di individuare strumenti amministrativi idonei per intervenire direttamente nella manutenzione e valorizzazione sia dello storico sentiero Meda-Montorfano sia del nuovo percorso ME-MO che si sviluppa lungo la Valle del Seveso.
In chiusura, Tiziano Grassi ha fornito i dettagli della camminata del 4 ottobre. I pullman per raggiungere Montorfano sono già al completo, ma sarà possibile partecipare raggiungendo il punto di partenza con mezzi propri e rientrando con il servizio di trasporto pubblico.
Contemporaneamente, a Figino Serenza, il vicepresidente del Parco Patrizia Marzorati, insieme al direttore generale Attilio Fiore, ha partecipato alla conferenza pubblica «Figino preistorica? Dalla tutela alla conoscenza», ospitata al Teatro dell'Oratorio Sacro Cuore. La serata, organizzata dal Comune di Figino Serenza in collaborazione con il Museo Civico di Erba, è stata dedicata a una recente scoperta archeologica preistorica: un reperto rinvenuto casualmente nel letto del torrente Serenza da un giovane figinese e successivamente analizzato dalla Soprintendenza.
Grazia Facchinetti, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ha illustrato il significato storico e scientifico del reperto e il processo di individuazione, tutela, studio e trasformazione in patrimonio condiviso di un bene archeologico. Il sindaco di Figino Serenza, Stefano Tomaselli, ha consegnato un riconoscimento all'archeologo in erba. Il reperto, una punta di freccia o di lancia in selce risalente all'Età del Rame, è stato esposto al pubblico durante la serata del 23 settembre. Successivamente, ne verrà realizzata una copia fedele destinata alla Biblioteca Comunale di Figino Serenza, dove sarà a disposizione della cittadinanza. L'Amministrazione comunale ha inoltre annunciato l'organizzazione di incontri e attività didattiche per le scolaresche nei prossimi mesi, con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla storia più antica del territorio.
