CRONACA Como, 24enne tunisino arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale dopo un controllo alla stazione Lago
Un giovane tunisino di 24 anni, senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Como per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito gli agenti che lo stavano controllando nei pressi della stazione Como Lago. L'uomo aveva già ricevuto un foglio di via obbligatorio nella stessa giornata.
Un uomo di 24 anni, di nazionalità tunisina e senza fissa dimora, è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Como nel pomeriggio di sabato scorso con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. L'episodio è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria Como Lago, dove gli agenti sono intervenuti per un controllo.
Il giovane, già noto alle forze dell'ordine e con numerosi precedenti di polizia, ha reagito in modo violento alla vista dei poliziotti, spintonandoli, sferrando calci e rivolgendo loro insulti. Il comportamento aggressivo è proseguito anche durante il trasferimento in Questura, quando l'uomo ha colpito il vetro del veicolo di servizio.
Nella stessa giornata, il 24enne era già stato controllato e identificato dalle volanti della Polizia in piazza Volta. In quell'occasione, gli era stato notificato un provvedimento di foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Como.
Il provvedimento era stato adottato in seguito a diversi episodi avvenuti nei giorni precedenti. Tra questi, una denuncia per il possesso di quattro coltelli, rinvenuti nei pressi di un esercizio commerciale di via Caio Plinio a Como, e una successiva segnalazione relativa a riprese video effettuate con il proprio telefonino, con il volto coperto, all'interno e all'esterno di alcuni negozi della medesima via.
Una volta condotto in Questura, l'uomo ha continuato la sua condotta violenta nei confronti dei poliziotti ed è stato pertanto arrestato per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. È stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, fissato dal pubblico ministero per il 26 ottobre.
La condotta molesta del 24enne è proseguita anche dopo essere stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, dove ha danneggiato la parete della cella incidendovi parzialmente il proprio nome. Per questo ulteriore episodio, è stato denunciato anche per danneggiamento.
