EVENTI Calendario Carabinieri 2027
Gli sguardi che proteggono e racconta il volto umano dell’Arma
Gli sguardi che proteggono: il Calendario dei Carabinieri 2027 racconta il volto umano dell’Arma
All’Auditorium Parco della Musica di Roma, la presentazione condotta da Francesca Fagnani. Fotografia, testimonianze e musica accompagnano un progetto editoriale che sostiene anche la ricerca pediatrica.
di Daniel Erwin Keller
ROMA — Il filo conduttore della giornata è uno sguardo: quello di chi vigila, interviene, ascolta e spesso incontra le persone nel momento più difficile della loro vita. All’Auditorium Parco della Musica, la presentazione del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2027 mette al centro questa dimensione del servizio, racchiusa nel titolo “Gli sguardi che proteggono”.
A illustrare la nuova edizione è il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, alla presenza del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e del Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti. Conduce l’incontro Francesca Fagnani, davanti a rappresentanti delle magistrature, autorità civili, militari e religiose, esponenti della cultura e dell’informazione.
Giunto alla 94ª edizione, il Calendario conserva una diffusione che supera il milione di copie. Alle versioni in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo si affiancano quelle in sardo e friulano: una tradizione editoriale che continua a raggiungere lettori anche oltre i confini italiani.
La sicurezza raccontata attraverso i volti
Nel suo intervento, il Generale Luongo richiama il significato del progetto: raccontare la protezione attraverso la presenza quotidiana e l’attenzione alle persone.
«Il 2027 si apre davanti a noi carico di attese e di sfide, ma la risposta più autentica alle nostre incertezze abita nei dettagli più minuti: negli occhi di chi ha scelto di vigilare ogni giorno sul nostro cammino».
A tradurre questo messaggio in immagini è il fotografo Franco Cappellari. I suoi scatti accompagnano il lettore nei reparti e nelle specialità dell’Arma, soffermandosi sui protagonisti del servizio. Volti, espressioni e gesti restituiscono la componente umana di un’organizzazione conosciuta soprattutto attraverso uniformi, pattuglie e operazioni.
Le fotografie sono affiancate dai contributi di Aldo Cazzullo, Ferruccio de Bortoli e Bruno Vespa.
Cazzullo firma la prefazione e ripercorre passaggi decisivi della storia repubblicana: il contrasto al terrorismo, la lotta alla criminalità organizzata, il sacrificio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e quello dei militari caduti a Nassiriya.
De Bortoli racconta il presidio delle Stazioni, il lavoro delle “gazzelle” del Radiomobile, il Servizio Navale, le unità cinofile, i Carabinieri Forestali e i reparti a cavallo. Vespa accompagna invece il lettore tra motociclisti, incursori del GIS, Corazzieri, elicotteristi e operatori dei droni, fino alle competenze scientifiche del RIS, alla tutela dell’arte e del lavoro, ai Comandanti di Stazione e ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Ne emerge un racconto articolato delle responsabilità affidate all’Arma, dal contatto diretto con i cittadini alle attività altamente specialistiche.
Quattro testimonianze dal servizio operativo
La presentazione lascia spazio anche alle esperienze di quattro militari distintisi in interventi particolarmente delicati e pericolosi.
Sul palco prendono la parola il Brigadiere Davide Bleve, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo; il Brigadiere Luca Petruzzo, della Tenenza di Copertino; il Vice Brigadiere Giuseppe Conte, del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi; e il Vice Brigadiere Markus Stocker, del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Merano.
Le loro testimonianze riportano il tema del Calendario alla concretezza del servizio: preparazione, responsabilità e decisioni da assumere in circostanze nelle quali il tempo può essere determinante.
Cyberbullismo, le ferite dietro lo schermo
Tra i momenti dell’incontro trova spazio la proiezione del cortometraggio “È più difficile”, prodotto da Andromeda, dedicato al contrasto del cyberbullismo e alla promozione dell’inclusione.
Il film affronta la distanza tra vita reale e rappresentazione digitale, richiamando l’attenzione sulle conseguenze che umiliazioni ed esclusione possono avere sui più giovani. Il messaggio è chiaro: ciò che accade attraverso uno schermo può provocare sofferenze concrete.
Il tema si collega all’impegno dell’Arma nell’educazione alla legalità e nella protezione delle persone più vulnerabili.
Le pubblicazioni a sostegno dei bambini e delle famiglie
Accanto al Calendario debutta l’Agenda 2027, che ne riprende immagini e contenuti, con un’introduzione di Aldo Cazzullo.
La collaborazione con la trasmissione “Belve”, attraverso l’impegno di Francesca Fagnani, accompagna una finalità solidale: il ricavato delle vendite dell’Agenda sarà destinato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per sostenere la ricerca e lo sviluppo delle terapie con cellule CAR-T rivolte ai piccoli pazienti affetti da leucemia mieloide acuta.
Anche le altre pubblicazioni prevedono destinazioni benefiche. Il Calendario da tavolo, dedicato al Servizio Radiomobile, devolverà parte dei proventi all’ONAOMAC, che assiste gli orfani dei militari dell’Arma. Il Planner da tavolo, realizzato con una selezione delle immagini diffuse sui canali social istituzionali, contribuirà invece al sostegno dell’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli.
Noemi: «Persone come voi fanno la differenza»
La musica accompagna la giornata con l’esibizione di Noemi, che rivolge un pensiero a chi lavora quotidianamente per la tutela degli altri.
«Una mia canzone s’intitola “Sono solo parole”, in questo caso non lo sono perché persone come voi fanno la differenza».
È una frase che richiama il tema dell’intera presentazione. Nelle pagine del Calendario, la protezione assume il volto delle persone chiamate a garantirla. La fiducia dei cittadini si costruisce proprio lì: nella qualità degli interventi, nella capacità di ascolto e nella responsabilità con cui si esercita ogni giorno il proprio ruolo.
