CRONACA E-bike truccate a Como: 41 bici elettriche sequestrate in un'operazione con la Motorizzazione Civile
Foto di Photorama su PixabayLa Polizia Locale di Como ha condotto un'operazione straordinaria sulla mobilità sostenibile, controllando 51 veicoli, tra cui 48 e-bike. Ben 41 di queste sono risultate irregolari, superando i limiti di velocità consentiti senza pedalata, e sono state sequestrate.
Un'operazione straordinaria condotta dalla Polizia Locale di Como, in collaborazione con la Motorizzazione Civile di Bari, ha portato al sequestro di 41 biciclette elettriche (e-bike) risultate alterate. L'intervento, focalizzato sulla verifica delle caratteristiche tecniche dei velocipedi a pedalata assistita in circolazione sul territorio cittadino, si è svolto mercoledì 30 settembre.
L'obiettivo dell'attività era accertare l'eventuale alterazione dei veicoli e il rispetto dei limiti normativi previsti dal Codice della Strada. In particolare, sono stati cercati dispositivi o manomissioni che rendessero le e-bike classificabili come ciclomotori, capaci di procedere senza pedalare azionando il solo motore elettrico anche oltre i 6 km/h, o di superare la velocità massima consentita di 25 km/h con l'uso esclusivo del motore elettrico.
Le verifiche strumentali sono state rese possibili grazie alla collaborazione dei tecnici della Motorizzazione Civile di Bari, che hanno raggiunto Como con una speciale apparecchiatura di revisione mobile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta dell'unico dispositivo di questo tipo attualmente operativo sul territorio nazionale.
Le modalità operative del controllo
L'operazione si è articolata in due fasi distinte nel corso della giornata. Nella prima parte, presso la sede del Comando di viale Innocenzo XI, i tecnici hanno eseguito test di velocità su 41 velocipedi a pedalata assistita precedentemente sottoposti a sequestro preventivo in specifici posti di controllo.
Nella seconda fase del servizio, il banco di prova mobile è stato allestito in piazza Grimoldi. Gli agenti della Polizia Locale, impiegati sia a piedi che in pattuglie in moto, hanno fermato e indirizzato al punto di verifica i veicoli in transito nel centro cittadino. Durante la stessa attività, sono stati sottoposti ad accertamento anche un ciclomotore e due motocicli, per la misurazione delle emissioni sonore tramite fonometro e per il controllo dei regimi di rotazione del motore tramite contagiri.
Il bilancio delle verifiche
Complessivamente sono stati controllati 51 veicoli. Per quanto riguarda i velocipedi a pedalata assistita, su 48 e-bike controllate in totale, 41 sono risultate irregolari: i test hanno evidenziato una velocità superiore al limite consentito di 6 km/h in assenza di pedalata, considerando la tolleranza di legge del 10%, con valori rilevati a partire da 6,6 km/h. Cinque e-bike sono risultate regolari, conformi ai parametri previsti dalla legge, mentre due non sono state provabili a causa dell'improvvisa disconnessione o dell'impossibilità di alimentare la batteria durante la prova.
Un ciclomotore controllato è risultato regolare. Dei due motocicli sottoposti a verifica, uno è risultato regolare, mentre l'altro è stato irregolare ai controlli fonometrici per il superamento dei limiti di rumorosità consentiti.
Tutti i veicoli risultati non conformi alle specifiche omologative o alterati sono stati sottoposti alle sanzioni previste dal Codice della Strada e al contestuale sequestro amministrativo, finalizzato alla confisca da parte della Prefettura.
L'impegno per la sicurezza e la mobilità dolce
L'iniziativa si inserisce in un più ampio piano programmatico coordinato dalla Polizia Locale di Como per la tutela e il monitoraggio della mobilità dolce e della sicurezza stradale in ambito urbano. Questo piano, che finora si era concentrato prevalentemente sui monopattini, aveva già registrato, dallo scorso marzo al 31 agosto, 413 posti di controllo e 674 veicoli complessivamente controllati. Le sanzioni amministrative comminate a monopattini erano state 539, mentre quelle a e-bike 33.
L'obiettivo di questi controlli mirati è garantire una convivenza sicura tra le diverse forme di mobilità, tutelando i pedoni e gli utenti della strada che utilizzano mezzi elettrici conformi alle norme di sicurezza.
