CRONACA Pedopornografia online: sette arresti in Lombardia, Veneto e Toscana, un comasco tra gli operatori
Foto di lechenie-narkomanii su PixabaySette persone sono state arrestate in flagranza di reato per detenzione di materiale pedopornografico, e altre sette denunciate, nell'ambito dell'operazione "Upriver" della Polizia di Stato. L'indagine, coordinata dalla Procura di Milano, ha portato al sequestro di oltre 100.000 file e trenta dispositivi informatici.
La Polizia di Stato ha concluso l'operazione denominata "Upriver", volta a contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori online, che ha portato all'arresto in flagranza di sette persone per detenzione di materiale pedopornografico. Altre sette persone sono state denunciate e a loro carico è stato sequestrato materiale informatico utilizzato per attività illecite.
L'indagine, diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, con il coordinamento operativo del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, è stata avviata a partire dal 2025 nell'ambito della cooperazione internazionale di polizia.
L'attività investigativa ha permesso di monitorare in modo continuativo, a livello transnazionale, i canali online di distribuzione di materiale illecito, individuando account attraverso i quali erano stati condivisi e scaricati video e immagini pedopornografiche.
A seguito delle perquisizioni, gli arrestati, di età compresa tra i 38 e i 78 anni, sono stati trovati in possesso di un'ingente quantità di materiale di sfruttamento minorile. Due degli arresti sono avvenuti nella provincia di Milano, due nella provincia di Bergamo, uno nella provincia di Varese, uno nella provincia di Vicenza e uno nel capoluogo Toscano.
Sono stati sequestrati oltre 100.000 file, tra immagini e video, e circa trenta dispositivi, inclusi smartphone, tablet, PC e hard disk, per un totale di oltre 26.000 GB di materiale informatico.
All'esecuzione dell'operazione hanno partecipato oltre 60 operatori della Polizia Postale, provenienti dai Centri Operativi e dalle dipendenti Sezioni Operative di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Como, Vercelli, Verona, Ascoli Piceno, Vicenza e Firenze. L'operazione sottolinea il costante impegno del personale della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica nel monitoraggio della rete a tutela dei minori.
Si precisa che il procedimento penale è tuttora nella fase delle indagini preliminari e le persone sottoposte a indagini non possono essere considerate colpevoli fino all'emissione di una sentenza definitiva. La notizia è stata diffusa a Milano il 9 ottobre 2026.
Il ruolo degli operatori comaschi
Tra i Centri Operativi e le Sezioni Operative che hanno partecipato all'esecuzione dell'operazione "Upriver" figura anche la sezione di Como della Polizia Postale. Il personale comasco ha contribuito all'attività che ha portato agli arresti e ai sequestri, evidenziando l'impegno locale nel contrasto alla pedopornografia online.
